Multate molte sale di gioco d’azzardo

Non sappiamo più come sottolineare che “la vita degli operatori” del gioco legale è oltremodo dura e stressante: tante regole da seguire, tante norme da ottemperare, tante tasse da pagare e alla fine “assolutamente poco sostegno da parte” sia del Governo che forse anche dall’Agenzia dei Monopoli. Tante incomprensioni in questi anni si stanno trascinando ad oltranza ed il mondo del gioco vive come in un “mondo parallelo” dove il gioco deve tutto e lo Stato non “deve nulla”, anzi mette i famosi “bastoni tra le ruote”. Si prenda per ipotesi il discorso delle news slot che dovrebbero entrare in circolazione: ma chi le acquista se poi per motivi di “territorio” non si possono più aprire nuove sale e quelle vecchie non possono inserirle? Si prenda pure un altro episodio semplice semplice: il rapporto con gli uffici territoriali dei Monopoli è difficile ma parlare è essenziale e non si può fare a meno del dialogo.

Perchè gli operatori si vedono comminare multe solo perchè sono in possesso di una macchinetta rotta? Il guasto non può far determinare che questa “povera macchinetta” è illegale. Un lucchetto messo per esempio di lato alla macchina -per proteggere l’incasso- non può causare il sequestro della medesima, mentre un tasto in più rispetto alla foto contenuta nella scheda esplicativa della slot è comprensibile che lo faccia. Andrebbe quindi applicato del “sano buonsenso” e sopratutto occorre maggiore confronto con l’amministrazione perchè questo porterebbe il settore a crescere in credibilità, serenità e sicurezza e ne guadagnerebbe senz’altro anche il giocatore.

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